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6 (+1) punti da seguire se sei un avvocato e vuoi aprire un blog professionale

Nella società multimediale di oggi, per essere competitivi all’interno del proprio mercato di riferimento, è imprescindibile per ogni professionista che si rispetti possedere un sito web, anche solo un semplice blog, ovvero una piattaforma che garantisca una presenza importante nel mondo digitale.

Questo è vero anche e soprattutto per quanto riguarda l’ambito giuridico e in particolare la professione di avvocato, un ambiente che in passato è stato spesso restio alle innovazioni tecnologiche.

Quale può essere l’utilità di un blog professionale in questo contesto? La presenza sul Web fa sì che un maggior numero di persone conosca ciò di cui ci occupiamo, e ci possa trovare e contattare con grande semplicità. Inoltre, un blog professionale può rappresentare per i nostri clienti un vero e proprio punto di riferimento, un luogo dove reperire informazioni che altrimenti sarebbero difficilmente accessibili per i non addetti ai lavori. Per raggiungere questi obiettivi è dunque fondamentale organizzare il proprio blog nel miglior modo possibile: vediamo assieme alcuni brevi suggerimenti che possono rivelarsi davvero importanti se sei un avvocato e vuoi aprire un blog professionale.

1. La grafica del blog
In primo luogo, è importante curare l’aspetto grafico. Attenzione: la grafica è fondamentale, tuttavia non si tratta soltanto di cercare di impressionare i nostri utenti, bensì di creare un luogo dove i contenuti siano facilmente fruibili. La grafica del blog può essere accattivante, ma non deve pregiudicare la pulizia della pagina, ovvero ciò che permette una comoda lettura dell’articolo. Inoltre, con la grafica di un blog è importante non cercare lo stile fine a se stesso, ma il nostro stile, vale a dire uno specchio di noi stessi: se siamo persone che privilegiano i contenuti piuttosto che gli “effetti speciali”, allora dovremo creare una grafica semplice, in modo che anche sulla nostra piattaforma digitale potremo veicolare agli utenti i nostri valori della vita reale.

2. Lo stile dei contenuti
Quando un avvocato parla di argomenti giuridici è raro che utilizzi un lessico comune. È normale, perché si tratta di un linguaggio specialistico che non può essere reso facilmente con parole semplici e di uso comune. Tuttavia, la nostra abilità sta proprio qui: dobbiamo fare del nostro meglio per tradurre una lingua difficile come l'”avvocatese” e renderlo accessibile anche a chi non abbia mai frequentato un corso di giurisprudenza. Dobbiamo metterci nei panni dei nostri clienti e, quando usiamo termini non di uso comune che possono risultare di dubbia comprensione, cercare di spiegarne il significato per facilitare la lettura da parte degli utenti.

3. Contenuti sempre aggiornati
Dobbiamo sempre riguardare i contenuti, anche quelli già pubblicati, per garantire agli utenti informazioni sempre attuali. Non c’è nulla di peggio, per chi legge un articolo, di trovare nozioni ormai inutili e obsolete, e questo è un punto che vale doppio per un avvocato di valore, perché non è ammissibile proporre ai propri clienti delle leggi o della giurisprudenza ormai superata.

4. Keywords e SEO
I contenuti proposti devono essere leggibili e fruibili dagli utenti, ma devono anche rispondere alle regole della SEO (Search Engine Optimization), perché abbiamo la necessità di venire indicizzati nel miglior modo possibile sui motori di ricerca, in modo tale che il nostro blog abbia ampia visibilità e un maggior numero di visitatori. Per raggiungere questo obiettivo è importante crearsi un calendario editoriale accurato, scegliendo con cura gli argomenti da proporre e quando è meglio pubblicarli. Dobbiamo poi scegliere le giuste parole chiave che rendano i contenuti facilmente rintracciabili dagli utenti, e inserirle con attenzione e il giusto equilibrio all’interno dei nostri articoli.

5. Attenzione ai commenti
I commenti che gli utenti lasciano ai nostri post sono molto importanti e non vanno tralasciati. Sono una richiesta d’attenzione del lettore, e una risposta rapida è il miglior modo per creare una relazione che può poi saldarsi sempre di più nel tempo. Quando rispondiamo a un commento dobbiamo essere molto sintetici, naturalmente, ma non dobbiamo risolvere in poche righe quello che per l’utente può essere un problema complesso: possiamo per esempio indicare a quest’ultimo un numero o una mail a cui contattarci per fissare un incontro successivo (di persona o su Skype). Così aiuteremo anche il tasso di conversione degli utenti del nostro blog in clienti (paganti) veri e propri.

6. Monitoriamo i risultati
L’uso di strumenti come Google Analytics per il monitoraggio dei risultati del nostro blog è fondamentale. Dobbiamo sapere in che direzione stiamo andando, se i nostri articoli ottengono un numero sufficiente di visualizzazioni uniche, quanto sono fidelizzati i nostri visitatori. Questi dati sono decisivi anche e soprattutto per la creazione e l’efficacia di quel calendario editoriale di cui abbiamo parlato nel punto 4: è impossibile, o comunque non consigliabile, metterlo a punto sulla base semplicemente delle nostre sensazioni. Per la creazione di un calendario corretto occorre basarsi su numeri e statistiche ben precise, che alla lunga pagheranno i giusti dividendi.

(+1)
Infine, l’ultimo punto riguarda un semplice ma importante suggerimento, anzi un promemoria: un blog professionale è imprescindibile, oggi come oggi, ma non porta risultati in un giorno, una settimana oppure un mese. Bisogna adottare un’ottica a lungo termine, non accontentarsi e nemmeno abbattersi se inizialmente non arrivano buoni risultati, ma continuare a provare nuove strategie per migliorare. Anche perché il web, proprio come il mondo giuridico, è in costante evoluzione movimento e non dobbiamo mai rimanere indietro.

Alessandro Savino, AvvocatoFlash

Fonti
https://legaldesk.it/blog/sito-web-avvocati/amp
https://www.marcoloprete.it/blog/web-design/7-consigli-perfetto-sito-avvocato/

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