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7 cose da non fare su LinkedIn

LinkedIn è indubbiamente il social professionale per eccellenza ma, nonostante la sua nomea, non sempre viene usato come dovrebbe. Il problema, la maggior parte delle volte, è il non conoscere la natura del social che si sta usando. In questo modo si tende a utilizzare tutti i social a disposizione senza capirne né l’essenza né tantomeno le potenzialità racchiuse.
LinkedIn è un social dove si possono mettere in vetrina le competenze, creare e accrescere le relazioni professionali nonché partecipare alle discussioni aderendo a gruppi dove confrontarsi con altri professionisti del settore. Dunque, per ottenere una buona visibilità del tuo profilo ci vuole costanza e impegno. Nulla di nuovo, certo, ma molte volte, per pigrizia o disattenzione, si commettono errori che si potrebbero facilmente evitare.
Di seguito i 7 errori più diffusi sui profili LinkedIn.

1. Non inserire una foto non professionale
Una foto delle vacanze con la famiglia o di una bella serata passata con gli amici va bene? Ovviamente no. Su LinkedIn bisogna essere professionali. La foto non deve essere per forza come quella sulla carta d’identità, tutti rigidi e con lo sguardo perso nel vuoto, ma neanche una scattata durante la propria vita privata.
Scegliere un’immagine professionale dove si trasmettono serietà, affidabilità e credibilità è importante, poiché è la prima cosa che le persone noteranno di te.

2. Non tenere aggiornato il proprio profilo
Essere presenti su un social non vuol dire creare un profilo e lasciarlo abbandonato a se stesso. Non si fa. Sempre meglio sceglierne pochi ma tenerli aggiornati. Essere un utente attivo porta sicuramente più visibilità che lasciare un profilo vuoto o, ancor peggio, non aggiornato.
Se hai finito l’università da 3 anni e hai già svolto tirocini, lavorato per aziende o studi legali, scrivilo, fallo sapere alla comunità di LinkedIn. Al giorno d’oggi, dove stage e tirocini sono all’ordine del giorno, è normale aver cambiato 3 o 4 posti di lavoro (se non di più). Quindi aggiorna il tuo profilo, fai sapere che sei uno tosto e che non stai lì con le mani in mano.

3. Utilizzare LinkedIn come fosse Facebook
È un errore che si commette ripetutamente. Mi è già capitato di visionare molti profili LinkedIn dove venivano postati svariati “Buongiornissimi”. Come già detto, data la natura professionale del social, evita di confonderlo con il tuo profilo personale di Facebook.
È bene tenere a mente che ogni social costituisce un luogo dove le relazioni che si creano al suo interno sono differenti. Bisogna scindere le relazioni personali da quelle professionali e, dunque, bisogna scegliere anche il social adatto per sviluppare queste relazioni. Se devi invitare una bella ragazza a cena evita di farlo su LinkedIn.

4. Non spammare sui gruppi
Sarai sicuramente d’accordo con me quando dico che non c’è cosa più odiosa di un professionista che spamma continuamente a tutte le ore aggiornamenti sulla sua azienda credendosi il numero 1 o il migliore del suo settore. Chiariamo una cosa: i gruppi su LinkedIn esistono per confrontarsi e scambiarsi opinioni alla pari con altri professionisti del tuo settore.
Evita di fare il tuttologo della situazione, poiché non gioverà di certo alla tua immagine né alla tua reputazione.

5. Chiedere la raccomandazione a chi non ti conosce
L’endorsement è la richiesta di raccomandazione, ovvero richiedere alle persone di confermare le tue competenze. Perché dovresti chiedere l’endorsement a chi non conosci e non a chi ti conosce bene e per davvero?
Sicuramente, se sei stato un bravo collaboratore, perché i tuoi colleghi non dovrebbero confermare le tue competenze o lasciarti un commento positivo in merito? Dunque, chiedi la raccomandazione alle persone giuste e, se qualcuno che non vuoi conferma le tue competenze, puoi rimuovere la sua conferma. Non preoccuparti di offenderlo. LinkedIn non invierà nessuna comunicazione in merito.

6. Barare sulle tue competenze
Inutile barare sulle tue competenze, perché prima o poi ti scopriranno. Soprattutto in un campo così vasto come l’avvocatura, metti le competenze che veramente ti rispecchiano. Sembrerà una cosa banale ma, per intenderci, non mettere avvocato del lavoro se sei prettamente un avvocato penalista. Esalta le tue qualità e non badare alla quantità.
Altra cosa importante: dato che le prime tre attività sono quelle che vengono mostrate per prime, fa’ sì che siano quelle più importanti per te, quelle per cui vuoi essere conosciuto.

7. Scrivi in un italiano corretto
Ultimo ma non meno importante: ricontrolla sempre quello che scrivi. Puoi scrivere anche il post del secolo, ma la presenza seppur lieve di errori grammaticali è la prima cosa che le persone notano.

Detto questo, una piccola chicca in più per essere super professionali: modificare l’URL di LinkedIn.
Ecco come fare: partendo dalla pagina del tuo profilo, noterai che l’URL riporta il tuo nome seguito da un numero. Per eliminarlo basta cliccare su “Modifica il profilo pubblico e l’URL” (in alto a destra). Ti si aprirà un’altra pagina dove avrai la possibilità di cancellare la serie di numeri che seguono il tuo nome e cognome.

Ricorda: con delle piccole accortezze puoi rendere il tuo profilo LinkedIn più professionale. Ovviamente potrei scrivere altri 35 consigli in più per aggiustarlo, ma è giusto avere una base da cui partire. Qui puoi trovare i sette errori più comuni. Parti da questi e assicurati di non averne fatto neanche uno.

Arianna Ivana Patelli – AvvocatoFlash

Fonti
http://www.fitagency.it/2018/01/7-cose-da-non-fare-su-linkedin/
https://www.ninjamarketing.it/2017/04/28/errori-da-non-commettere-essere-efficaci-linkedin/
https://forbes.it/2018/10/14/cosa-eliminare-profilo-linkedin/?fbclid=IwAR3vpqV7pLGnQax-LI6QbuLSOGw54DFkG0_hUTi4aXOVBnB9ZSoaOSYAk5M

 

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