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Avvocati e Mondo Digitale: come farsi trovare dai clienti

Il tempo passa e tutto si evolve. I lavori, i professionisti, ma soprattutto il modo di farsi conoscere.  Prima il passaparola, oggi internet.
Vediamo dunque nel dettaglio come, al giorno d’oggi, è possibile farsi trovare dai clienti giusti.

1. L’evoluzione apportata da Internet: il nuovo modo di comunicare
Fino a qualche anno fa, se serviva un professionista, si era soliti chiedere aiuto agli amici, sperando che questi conoscessero qualcuno da consigliare. Oggi però non è più così.
Con l’arrivo di Internet il modo di comunicare è cambiato radicalmente: basta infatti scrivere, per esempio, «avvocato per casi di violenza a Brescia» su un motore di ricerca e verranno fornite tutte le risposte del caso per risolvere il problema.
Le regole da seguire e le difficoltà da affrontare, però, non sono inferiori rispetto al passato. Si sa, i primi siti che compaiono nella SERP – Serach Engine Result Page – dei motori di ricerca sono sempre i più cliccati, nonché i più pertinenti. Dunque, per comparire nelle prime posizioni, bisognerà rispettare una serie di regole imposte da strumenti come Google, prestando attenzione alla pertinenza del contenuto, le giuste parole chiave utilizzate, l’uso di Landing Page e così via. Pena la poca visibilità del sito web.
Tutto questo non fa altro che creare un sistema organizzato di Digital marketing che vi aiuterà, con il tempo, a scalare la vetta e comparire all’inizio della ricerca di un qualsiasi utente.
Ricordate: è bene trattare il proprio studio legale come un business se si vuole emergere nel mondo online.

2. Inbound Marketing: cos’è e come funziona?
Il marketing tradizionale ci ha da sempre abituati alla logica: vendo un prodotto ed è compito mio trovare clienti interessati. Con l’inbound marketing tutto questo si capovolge in quanto non siete più voi a cercare i clienti, ma saranno loro a trovarvi. Ovviamente, bisogna essere bravi a farsi trovare.
Tutto questo è possibile:

  • creando contenuti di qualità: più l’argomento è pertinente a ciò che gli utenti cercano, più il motore di ricerca farà comparire in cima alla SERP il vostro sito web;
  • puntando su contatti qualificati: inutile contattare un pubblico ampio e non selezionato sperando di trovare qualcuno che possa diventare un potenziale cliente. Non avere un target ben preciso in mente, puntando su un pubblico sin troppo vasto, è uno spreco di energie, senza contare che non si otterranno i risultati sperati. Oggi, infatti, è molto più produttivo indirizzare la propria attività a utenti specifici che potrebbero diventare futuri clienti;
  • analizzando i feedback: questo vi permetterà di capire in tempo reale cosa va e cosa non va della vostra strategia marketing. I dati raccolti sono utilissimi anche per comprendere con che tipo di clientela siete a contatto, se è quella che desideravate e come si può fare per fidelizzarla sempre più.

3. Avvocati e social network
«Il nostro Paese è terzo a livello europeo per concentrazione di avvocati, ossia per numero di avvocati ogni abitante. Mediamente l’Italia conta 4 avvocati ogni 1000 abitanti», o almeno così dice legaldesk.it. Capite bene, quindi, che oggi è sempre più difficile farsi conoscere.
In tutto questo, però, Internet ci aiuta. Il blog, per esempio, è un ottimo strumento per creare contenuti. Se sfruttato a dovere si riusciranno ad attrarre le persone giuste, senza il bisogno di vagare nel Web alla ricerca di un qualcosa di indefinito.
Ovviamente il processo non è così semplice e immediato: insieme a questo sarà necessario utilizzare (con assoluta intelligenza) un potentissimo strumento: i social network.
Creare un profilo professionale su Facebook, ricco di contenuti diversi dal profilo personale, sarà la base della vostra strategia poiché le persone che capiteranno sul vostro profilo (o vi cercheranno di proposito) non sono interessate alle vostre vacanze, alle cene di famiglia o con amici e tantomeno alle foto dell’ultima pasquetta dove avete bevuto più del dovuto.
È sempre meglio avere un “profilo vetrina” dove chiunque può vedere che siete avvocati professionali, di cosa vi occupate, quali sono le vostre specializzazioni e così via.
Molto utile, in questo campo, può essere anche avere un profilo Twitter. Nonostante non sia utilizzato dallo stesso numero di persone che utilizzano Facebook, Twitter resta sempre e comunque il social network primo in classifica per quanto concerne la diffusione di informazioni. Difatti, è proprio attraverso Twitter che potrete condividere i vostri articoli, commentare le notizie di altri professionisti e farvi conoscere sempre di più.
Ultimo, ma non meno importante è sicuramente LinkedIn, il social network per eccellenza dei professionisti. Chiunque al giorno d’oggi, quando legge un articolo di un esperto o sente parlare di qualcuno, cerca quest’ultimo su LinkedIn per assicurarsi e capire meglio con che tipo di professionista ha a che fare.

Ogni manovra su Internet è utile, soprattutto se fatta con intelligenza e un obiettivo chiaro alle spalle. Come diceva Milton Berle, famoso attore statunitense, «Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta».
Ricordate: se nel mondo offline è meno facile lasciare la propria traccia nel mondo online è totalmente l’opposto. Siate cauti con l’immagine che costruite di voi, perché quella sarà che le persone ricorderanno.

Mattia Sammatrice, AvvocatoFlash

 

Fonti
https://webmarketingaziendale.it
https://www.advans.it/web-marketing-strategico/

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