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Corte Europea vs Uber: ogni Stato è libero di decidere

Corte di giustizia dell’Unione Europea: quello offerto dalla piattaforma Uber non può essere considerato un servizio della società di informazione, ma è un servizio di trasporto.
Una considerazione anche elementare, certo, ma quanto basta ai singoli Stati membri per decidere vita e morte di Uber Pop, ovvero l’offerta che vede coinvolti autisti non professionisti. UberX e UberONE, invece, non potranno essere toccati in quanto necessitano di autorizzazioni da parte dell’autista.

Nella sentenza della Corte si fa riferimento a una causa sollevata in Spagna. Tuttavia, gli effetti del pronunciamento hanno coinvolto tutti i paesi in cui Uber Pop era già stato fermato perché ritenuto fuori legge. Uno di questi è la Francia, in cui il servizio è stato bloccato perché ritenuto in contrapposizione alle norme che regolano il settore dei trasporti. E sono proprio queste le regole a cui il fornitore di servizi deve rispondere, si chiarisce nella sentenza. Un blocco, quello francese, pienamente legale.

La sentenza, chiarisce il portavoce di Uber, si riferisce solo ai servizi cosiddetti peer-to-peer come Uber Pop. In poche parole, «questa sentenza non comporterà cambiamenti nella maggior parte dei paesi dell’Ue dove già siamo presenti e in cui operiamo in base alla legge sui trasporti». Tuttavia, si precisa, «milioni di cittadini europei ancora non possono utilizzare app come la nostra. È arrivato il momento di regolamentare servizi come Uber, come anche il nostro Ceo afferma, ed è per questo che continueremo il dialogo con le città di tutta Europa, con l’obiettivo di garantire a tutti un servizio affidabile a portata di clic».

Francia e Spagna, in realtà, non sono le prime a essersi mosse per conto proprio contro Uber Pop. Il servizio è stato vietato anche in Germania (maggio 2015), mentre l’Italia ha consentito solo i servizi premium con l’ausilio di autisti Ncc. I Paesi Bassi, invece, non hanno introdotto alcun divieto, ma prevedono multe davvero salate per chi viene trovato a esercitare servizi di trasporto passeggeri senza la dovuta licenza.

 

Fonte: LaStampa

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