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Corte UE: le ferie non godute sono trasmissibili agli eredi

Il diritto del lavoratore a un’indennità per ferie non godute può essere trasferito agli eredi in caso di decesso. È quanto stabilito dalla Corte di giustizia europea nelle cause n. 569/16 e 570/16, nelle quali si analizzava il caso di due lavoratori tedeschi (uno nel settore pubblico e l’altro nel privato) le quali mogli hanno chiesto agli ex datori di lavoro un’indennità per i giorni di ferie che i due non avevano potuto godere in vita. In seguito al rifiuto da parte degli ex datori, le due donne si sono rivolte al Bundesarbeitsgericht (Corte federale del lavoro), il quale ha interpellato la Corte europea.
I giudici tedeschi hanno un dubbio: è vero che la Corte europea ha già stabilito che il decesso di un lavoratore non estingue il diritto dello stesso alle ferie annuali retribuite (causa C-118/13), ma tale soluzione può essere adottata anche quando la normativa nazionale non prevede nulla di simile?

I giudici europei, come risposta, rimarcano il fatto che il decesso di un lavoratore non estingue il suo diritto alle ferie retribuite. Di conseguenza, i suoi coniugi possono chiedere un’indennità finanziaria all’ex datore di lavoro per le ferie non godute. Nel caso in cui la norma nazionale non preveda nulla di simile, è diritto dei congiunti farsi forti della normativa europea. Tutto ciò vale sia per il settore pubblico sia per quello privato.

I principi sul quale si fonda il diritto sono essenzialmente tre:

  1. Diritto di tempo: ovvero l’impossibilità del lavoratore, in seguito al decesso, di non poter più beneficiare del tempo di riposo e svago garantito dal diritto alle ferie annuali retribuite, sancito come diritto fondamentale nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea;
  2. Diritto al pagamento: il lavoratore, di conseguenza, avendo diritto al pagamento delle ferie;
  3. Diritto all’indennità: nel caso di ferie non godute al momento della cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a ricevere un’indennità adeguata.

L’indennità, come il pagamento, è una componente finanziaria che entra nel patrimonio dell’interessato, e il decesso di quest’ultimo non può privare retroattivamente tale patrimonio del godimento effettivo della componente stessa.

 

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Fonte: CURIA

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