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Informatizzazione: ora tocca al penale

L’efficienza della giustizia passa dall’informatizzazione. Questo si evince dall’intervista rilasciata dal ministro Andrea Orlando per il Corriere della Sera.

«In campo civile possiamo essere soddisfatti dei risultati raggiunti», spiega il ministro. «Il bilancio è certamente positivo, soprattutto per merito dell’informatizzazione, nella quale abbiamo investito per quasi un miliardo di euro. Stiamo portando l’informatizzazione anche nel penale, attraverso un pacchetto straordinario di interventi sulla digitalizzazione degli atti, il rinnovo degli strumenti informatici e la specializzazione del personale». Risultati che, indubbiamente, si devono anche alle 1.800 assunzioni di personale già avviate e l’immissione di altri 2.500 «nativi digitali, cioè preparati alle novità del processo telematico».

I vantaggi di una corretta informatizzazione del settore risultano chiari in termini di diminuzione del tempo del contenzioso (già passato da una media di 512 a 370 giorni per singolo processo di primo grado) con una conseguente diminuzione di “peso” dei procedimenti (passati da circa 6 a 3,7 milioni).

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