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La comunicazione legale online.  7 regole per differenziarti

Fare l’avvocato è sempre più difficile per una serie di ragioni: l’aumento della concorrenza, le competenze specifiche richieste sempre più marcate, l’aumento dell’emanazioni delle leggi che costringono i professionisti a essere costantemente aggiornati e l’illusoria semplicità delle persone di reperire qualsiasi tipo di informazione, anche di carattere legale, online.
L’avvento del Web, da una parte, consente di trovare risposte con un semplice click, dall’altra ha creato un esercito di “professionisti fai da te” desiderosi di risolvere in proprio la questione anche senza le competenze necessarie.
Proprio per tutte queste ragioni, un avvocato ed il suo studio legale dovrebbero rendersi appetibili su canali offline e online, avvalendosi sì di canali tradizionali, ma senza dimenticare di avere una forte presenza sul Web.
La maggior parte delle persone si affida al mondo online per qualsiasi cosa, come per cercare recensioni su un ristorante o su un prodotto da usare; quindi anche la ricerca di un avvocato o di uno studio legale non sarà svolta in modo diverso.

1. Canali offline
Nei canali tradizionali (offline) rientrano le public relations.
Le public relations sono ancora tutt’oggi uno strumento indispensabile, poiché sono volte a sviluppare e fortificare le relazioni con soggetti di una certa influenza e sono intese a promuovere o a proteggere la vostra immagine.
Queste, devono essere intrattenute dall’avvocato con figure professionali, come commercialisti, consulenti del lavoro, notai e con figure altamente strategiche come banche, assicurazioni, partner commerciali e, più in generale, l’intera comunità a contatto con il responsabile legale ed il suo studio.
Questa attività, tuttavia, nonostante gli enormi profitti che può arrecare, da sola non è più sufficiente: l’aumento della velocità della vita quotidiana che impone soluzioni immediate a problematiche anche complesse, obbliga l’introduzione di nuovi strumenti relazionali, che si ricollegano alle necessità dei tempi moderni, che impongono di essere sempre connessi.

2. Canali online
Per farsi notare al giorno d’oggi, bisogna essere sempre attivi e presenti tanto nel mondo offline attraverso l’utilizzo di canali tradizionali, quanto sul mondo online attraverso il Web sfruttando tutte le sue numerose potenzialità innovative.
Vi sono 7 regole che un avvocato deve necessariamente seguire per affermare la sua presenza online differenziandosi dalla massa:

  • avere un sito Internet personale adeguato, facilmente consultabile e preciso nei contenuti. I titoli delle pagine devono essere chiari ed inerenti alle tematiche trattate, senza risultare troppo prolissi ma dando le informazioni che il cliente sta cercando;
  • racconta la tua storia. Questo aiuterà le persone sapere chi sei e i tuoi percorsi professionali, così sapranno immediatamente se sei la persona che stanno cercando. Racconta dei tuoi traguardi personali e di come li hai affrontati. Questo potrebbe essere decisivo per la loro scelta;
  • avere un blog. Un blog nel sito internet personale dà la possibilità di tenere sempre aggiornati i propri clienti e visitatori sulle novità introdotte dalla legge e contenuti inerenti alla propria specializzazione, creando così l’immagine di un professionista legale serio e sempre ben informato sulle nuove tematiche;
  • intraprendere delle collaborazioni. Vi sono molti giornali e riviste online che pubblicano periodicamente articoli scritti da avvocati competenti. Questo giova sicuramente all’immagine e all’aumento del traffico verso il sito internet personale;
  • essere presenti sui social. Oltre al profilo personale, consigliamo di creare un profilo professionale dello studio legale, in questo modo i clienti abituali dei social avranno uno strumento in più per mettersi in contatto con voi;
  • differenziare i contenuti sui social. Ogni social costituisce un mondo a sé e non tutti devono essere usati allo stesso modo.

I social essenziali per un professionista legale sono Facebook, LinkedIn e Twitter.
Facebook, quello maggiormente utilizzato da tutti, può essere la vostra vetrina per il cliente e quindi i suoi contenuti devono essere pensati per il B2C, creando articoli non troppo tecnici e facilmente comprensibili da pubblicare sulla vostra pagina professionale. Lo scopo è di avvicinarvi al cliente, un contenuto troppo tecnico potrebbe annoiarlo e allontanarlo. LinkedIn invece è tutt’altra realtà. Utilizzato principalmente dai professionisti, questo è il luogo dove si possono condividere e pubblicare articoli adatti al B2B e quindi adatti per i professionisti del settore, scambiando idee ed opinioni su un particolare tema. Twitter è il social più ibrido dei tre. È possibile pubblicare sia contenuti per il B2C sia per il B2B e fare il retweet di articoli interessanti aggiungendo un proprio commento personale;

  • creare contenuti visibili da qualsiasi dispositivo. Ormai da qualche anno, gli accessi a Internet si effettuano per la maggior parte da smartphone e tablet. Quindi bisogna tenere a mente che qualsiasi vostra online deve essere supportata da qualsiasi tipo di dispositivo, anche perché se no la presenza online non darà i frutti sperati.

È bene sapere che una persona particolarmente attiva nel mondo online, che dà il proprio contributo offrendo pubblicazioni e contenuti di qualità, verrà premiata anche dai motori di ricerca che posizioneranno il sito internet personale nel loro ranking.

3. Piattaforme Web dedicate
Esistono piattaforme web legali dedicate per aiutare i professionisti del settore a ricevere maggior visibilità e acquisire nuovi clienti. Come la piattaforma di AvvocatoFlash, un servizio che nasce dall’idea di facilitare la connessione tra chi cerca aiuto legale e avvocati specializzati nel problema. L’obiettivo è di semplificare il processo di ricerca online, sia per il lato cliente, evitando l’estenuante ricerca di ore per trovare un legale specializzato in materia, sia per il lato avvocato, aiutandolo a avvicinarsi alla nuova procedura di ricerca clienti sulle piattaforme web online senza doversi preoccupare di fare tutto da solo.
Il vantaggio delle piattaforme web dedicate come AvvocatoFlash, è la qualità del servizio offerto, poiché verranno presentati all’avvocato solo casi legali reali e di sua competenza. Tutto ciò è possibile grazie a un team specializzato, che una volta ricevuta la richiesta da parte del cliente sulla piattaforma web di AvvocatoFlash, se ne assicura la serietà, analizzando il caso e solo in un secondo momento contatterà gli avvocati più idonei al problema presentato.

4. Un consiglio per non restare indietro
Accanto alle attività sopra citate, consigliamo al professionista legale di restare sempre al passo con i tempi, non solo essendo onnipresente sia nel mondo online sia nel mondo offline, ma anche prendendosi cura della propria formazione continua per distinguersi dalla massa.
Seminari e convegni possono essere il giusto punto di partenza per acquisire nuove competenze e i nuovi metodi di approccio al cliente. 

5. Conclusione
Questi sono i punti che qualsiasi professionista del settore o studio legale deve seguire, tuttavia chiunque si approcci in un’opera del genere deve, evidentemente, avere ben chiaro un proprio piano strategico. Quindi, è necessario porsi delle domande cui questa attività deve rispondere: cosa vogliamo ottenere? In quali tempistiche? Da quali basi partiamo?

Una volta elaborata la strategia da seguire e fissati obiettivi reali da raggiungere, è bene verificare i risultati e l’efficacia dell’azione seguita.

 

Andrea Senesi

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