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Quando l’analisi forense diventa strategica all’interno di un processo

Luca Vajani – CEO di Cathedra srl proprietario del marchio Aries Tech – spiega perché è importante avvalersi di un consulente tecnico qualificato e come tale consulenza sia determinante in sede processuale.

MILANO – Aries Tech, una delle principali realtà di riferimento dell’analisi forense in Italia, ci spiega attraverso le parole del CEO Luca Vajani perché non assumere un consulente tecnico di parte può rivelarsi una leggerezza determinante per le sorti del processo.

Perché durante un processo l’analisi forense realizzata da un consulente tecnico di parte può fare la davvero la differenza?

“Di norma durante i processi giudiziali computer, tablet e cellulari vengono sequestrati dalle Forze dell’Ordine e l’analisi viene delegata ai periti nominati dal Pubblico Ministero che in molti casi sono orientati all’accusa e possono quindi tralasciare delle prove importanti e informazioni che potrebbero essere invece determinanti per scagionare l’imputato. La presenza di un consulente tecnico di parte – prosegue Vajani – permette di supervisionare alle operazioni ed elaborare una controrelazione in grado di sostenere la linea difensiva dell’avvocato offrendo così valide prove a sostegno della difesa.”
L’analisi forense, cioè l’individuazione, conservazione, estrazione ed analisi dei dati informatici ai fini giuridici diventa quindi uno strumento fondamentale per acquisire informazioni preziose da parte del legale soprattutto nei casi di violazione della privacy, infedeltà coniugale, evasione fiscale, concorrenza sleale, tutela dei minori, pedofilia e tutti i reati penali che richiedono questo tipo di accertamenti. Attraverso questo tipo di attività, quindi, è possibile smascherare (o scagionare) i soggetti accusati di atti illeciti producendo delle prove.

Quali tipo di dati si possono raccogliere attraverso l’analisi forense?

“Grazie a questo tipo di attività è possibile ricostruire con un buon indice di affidabilità le azioni dell’utente in un momento preciso, recuperare i dati cancellati o sovrascritti, le password inserite, eventuali file e partizioni nascoste, la cronologia dei browser, rilevare tracce lasciate dall’uso di applicazioni, la geolocalizzazione dell’imputato in date e orari precisi e molte altre informazioni di questo tipo. Ma attenzione – sottolinea Luca Vajani – questo tipo di analisi non si limita a una semplice “lettura” dei dati informatici, per questo lavoro vengono utilizzati strumenti molto sofisticati e tecniche che richiedono tempo ed esperienza e affidarsi a un’azienda come Aries Tech, che da anni sviluppa applicativi e software del tutto simili a quelli che analizza in sede di giudizio, è una garanzia in termini di affidabilità e competenza.”

 

Comunicato stampa Aries Tech

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