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Rendimento scolastico: anche se separati, i genitori vanno informati entrambi

Il Tar annulla la bocciatura di un alunno di seconda media perché la scuola non ha correttamente informato il padre dell’andamento negativo del figlio. Questo, separato dalla moglie, non venendo aggiornato sulla situazione del ragazzo, ha fatto ricorso poiché non ha potuto prendere provvedimenti per eventuali recuperi. Il tribunale ha così deciso di annullare la bocciatura emessa il 13 giugno 2017 dall’Istituto Comprensivo di Gorizia 1.

Con il nuovo principio emesso dalla sentenza 312 del 12 ottobre 2017 è previsto che entrambi i coniugi nel caso di separazione con affidamento congiunto vengano informati sull’andamento del figlio, obbligando la scuola a una doppia comunicazione. Non basterà quindi che risulti informato solamente il genitore “collocatario” (con cui abita il minore), ma il rendimento scolastico andrà comunicato ad entrambi, attuando un principio di bigenitorialità (il diritto del bambino cioè, a ricevere cure, educazione e istruzione da entrambi i genitori, anche se separati). Nel caso corrente, i giudici hanno fatto presente che l’anno scolastico precedente, frequentato in una scuola di Trieste sotto la guida del padre, era stato concluso con un esito positivo mentre il rendimento era calato con il trasferimento dalla madre a Gorizia.

Secondo il Tar, l’Istituto comprensivo Gorizia 1 ha «violato le precise indicazioni contenute nella circolare del Ministero prot. n.5336/2015, volta a tutelare il principio di bigenitorialità in ambito scolastico».

La scuola, confermano i giudici, «aveva relazionato esclusivamente la madre, ben sapendo dell’affido congiunto ad entrambi i genitori. La scuola, inoltre, era consapevole delle difficoltà che il ragazzo incontrava a causa della separazione dei genitori, sfociata poi in una situazione di forte conflitto tra i coniugi».

Si evince così che nella vita scolastica di un qualunque ragazzo è importante il contributo di entrambi i genitori, separati e non.

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