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Rosy Abate amara: rischio da 6 a 24 mesi per i produttori

Non solo una svista, ma un reato bello e buono. È quanto capitato agli sceneggiatori della fiction Rosy Abate, i quali ora rischiano il carcere a causa di un errore (speriamo) dovuto a distrazione.
La sequenza incriminata riguarda il ricevimento di un biglietto da parte della protagonista. «Non avrai un’altra occasione», cita il foglietto, riportando in calce un numero di telefono cellulare visibile per intero. Quest’ultimo, caso vuole, è un numero attivo e appartenente a una coppia di Domodossola, la quale ha annunciato azioni legali in seguito al ricevimento di numerose telefonate di insulti e minacce.

Il biglietto incriminato

Il reato
Il reato contestato, infatti, è quello di trattamento illecito dei dati personali previsto dall’art. 167 D.lgs 196/2013. In questo caso, il numero di telefono è un dato personale in quanto consente l’identificazione del suo titolare. Vista la diffusione capillare del dato, poi, la pena aumenta e va così da 6 a 24 mesi.
Non è una buona notizia non solo per gli sceneggiatori, ma anche per regista, produttore, direttore e tutti quanti abbiano concorso alla diffusione del numero privato. Il reato è lo stesso per tutti, mentre la pena può essere graduata in base alle responsabilità.

La difesa
Trattandosi un errore (anche piuttosto grossolano) e non conoscendo le vittime, è possibile alla produzione difendersi mettendo in evidenza la mancanza di una finalità volta a trarre profitto o a recare danno alla vittima. In questo modo si passerebbe da responsabilità dolosa a colposa. Non si esclude, però, la responsabilità civile, ovvero un risarcimento per i danni subiti dalla coppia di Domodossola. Non è escluso, infatti, che la cosa possa risolversi con un accordo bonario tra le parti in causa.

Un reato che con qualche attenzione in più poteva essere evitato. Buona norma, nel mondo dello spettacolo, prevederebbe l’oscuramento di tutti i dati utilizzati in scena e che possono ricondurre a persone reali (numero di telefono, indirizzi, targhe veicoli), così da prevenire casi spiacevoli come il presente. Pratica non sempre facile, ma in linea con l’orientamento italiano, il quale non prevede un elenco pubblico di numeri di cellulare o email (se non delle pec per i professionisti iscritti ad albi).
Si potrebbe prendere come esempio il cinema americano, il quale ha risolto il problema dei numeri telefonici facendo riservare a fiction, serie tv e lungometraggi il famoso prefisso 555 seguito dalle cifre 0100 a 0199.
Tuttavia, la domanda più interessante e che è giusto porsi rimane la seguente: perché perdere tempo a chiamare un numero di telefono comparso in una fiction?

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