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Come si sostituiranno i tutor autostradali?

In questi giorni Autostrade per l’Italia e la Polizia stradale hanno confermato lo spegnimento del sistema tutor per il rilevamento della velocità (abbiamo parlato del caso in questo articolo). Viene anche confermato il fatto che, in via sperimentale, verrà avviato un nuovo sistema, ma non ne sono ancora chiare le modalità.

Sono da escludere in maniera quasi totale i classici controlli con appostamento di pattuglia. Due problemi: 1) scarsità di organico e veicoli per le Forze dell’Ordine, 2) obbligo di visibilità (come stabilito dal Codice della Strada, art. 142, comma 6-bis).
Un altro metodo tirerebbe in ballo i tradizionali box fissi. Il peccato è che questi sono poco numerosi sui tratti un tempo coperti dai tutor, il che richiederebbe appostamenti da parte di pattuglie (e che siano sempre ben visibili).
La soluzione più probabile riguarderebbe i nuovi telelaser, tra i cui pregi ci sono la precisa misurazione della velocità anche a centinaia di metri di distanza e la nitidezza delle immagini raccolte. Punti a favore che eviterebbero l’alt immediato del trasgressore e assicurerebbe la certezza della sanzione.

Per finire la rassegna, come ultimo metodo si potrebbe prevedere il tanto temuto Scout. Il dispositivo, montato su vetture di servizio, può misurare la velocità di un veicolo anche se si trova in movimento. Il dato viene poi registrato automaticamente grazie a un radar. Inoltre lo Scout non rientrerebbe nell’obbligo di segnalazione e visibilità, in quanto i veicoli sul quale viene montato non sono assimilabili al concetto di ‘postazione’.

Rimaniamo in attesa di buone nuove. L’unica certezza che rimane è che conviene sempre rispettate i limiti.

 

Fonte: IlSole24Ore

 

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