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Social media e avvocati: come creare relazioni nel mondo digitale

Nella realtà quotidiana di oggi i social sono strumenti imprescindibili non solo per gli individui, ma anche per aziende e professionisti di ogni tipo. Per gli avvocati, in particolare, è fondamentale usare un approccio diverso dal passato e improntato a una sempre maggior consapevolezza di quanto sia fondamentale saper sfruttare gli strumenti digitali sorti nell’ultimo decennio. Ma perché è così importante essere sempre connessi anche per un ambito, quello degli avvocati, che è rimasto tanto consolidato e stabile nel corso del tempo? Vediamo in particolare quali vantaggi porta l’uso dei social media nel creare relazioni con il proprio pubblico di riferimento.

1. Le relazioni come obiettivo primario dei social
Se partiamo dall’idea che i social servano principalmente a condividere informazioni e contenuti, oppure a farsi pubblicità a basso costo, difficilmente riusciremo a trarre il massimo da essi. Indubbiamente ci sono determinati strumenti, come Twitter, che è più semplice sfruttare trasmettendo contenuti digitali, piuttosto che creando un network relazionale. Infatti, in passato, Twitter era considerato il social più adatto a un contesto di tipo giornalistico, grazie a cui era possibile condividere hard news, cioè le notizie più serie e importanti. Facebook, di contro, era portatore di soft news, di contenuti più frivoli e leggeri, utilizzabili più che altro in un contesto privato e non dal punto di vista professionale.
Oggi, però, i digital media si sono evoluti: la sempre maggiore capacità di profilazione del pubblico e la possibilità di rendere le informazioni sempre più specifiche, per rivolgersi in modo quanto mai preciso al target di utenti di nostro interesse, fanno sì che non basti lavorare sui social considerandoli come una semplice vetrina su cui mettersi in mostra. Questo sarebbe infatti un approccio superficiale e ormai obsoleto, mentre per fare la differenza occorre interagire con gli utenti e creare un network con il proprio pubblico, nonché con i propri colleghi.
In fondo, non è nulla di diverso da quanto un buon avvocato faccia già nel mondo offline, per esempio presenziando a eventi giuridici, partecipando a conferenze, instaurando rapporti con la clientela o con altri esperti del settore. Traslare tutto ciò nell’universo online è di fondamentale importanza, poiché contribuisce sia a ottimizzare il proprio tempo, sia a raggiungere un numero maggiore di utenti.
Grazie ai social, inoltre, potremo interagire, comunicare, scambiare pensieri e opinioni con altri professionisti che, per ragioni geografiche, non potremmo mai incontrare di persona. Allo stesso modo potremo ampliare il nostro raggio di azione verso un pubblico molto più ampio, anche al di fuori della nostra realtà territoriale.

2. Come creare relazioni digitali nel contesto giuridico
Possedere relazioni solide e fidate con gli utenti sui social non è certo un risultato che possiamo raggiungere facilmente e in breve tempo. Soprattutto, occorre creare contenuti interessanti e utilizzare una comunicazione ben precisa. Non è un obiettivo semplice, in modo particolare per gli avvocati, dato che l’ambito giuridico è infinitamente complesso e per i profani risulta spesso difficile e noioso.
Dunque, postare articoli eccessivamente tecnici potrebbe essere un boomerang, perché se da un lato andrebbero a dimostrare la nostra competenza, dall’altro difficilmente contribuirebbero a instaurare relazioni durature con i nostri lettori, soprattutto con i potenziali clienti.
È fondamentale allora riuscire a rendere i contenuti più facilmente fruibili dal grande pubblico. Come? Per esempio inserendo esempi concreti, legati a episodi quotidiani in cui il lettore si possa immedesimare; oppure esprimendo le proprie opinioni su argomenti particolarmente complessi; o ancora utilizzando lo storytelling, vale a dire cercare di creare un racconto, più che un articolo informale, con tutti gli archetipi del caso, come un protagonista con cui i lettori possano immedesimarsi.

È evidente che questo non è sempre fattibile, perché un avvocato a volte deve necessariamente utilizzare un linguaggio giuridico molto difficile e che il pubblico può facilmente trovare noioso. Ma è importante cercare di avvicinarci il più possibile, da un punto di vista linguistico, al target di utenti che vogliamo effettivamente raggiungere, sacrificando eventualmente i pur giusti tecnicismi per utilizzare piuttosto una comunicazione più informale e per questo più leggera.

Va trovato il giusto bilanciamento, perché la nostra professionalità non deve risentirne: mettersi a discutere di gossip, per esempio, non ha molto senso, mentre invece descrivere qualche curiosità che esula dal contenuto giuridico, spezzando il ritmo di un articolo molto tecnico e che può risultare pesante per tanti lettori, può risultare un’idea azzeccata per entrare sempre più in sintonia con il pubblico, creando quell’empatia e quel legame necessario al fine di costruire con esso il nostro network relazionale.

Alessandro Savino, AvvocatoFlash

 

Fonti
https://www.mgpg.it/2017/12/14/web-marketing-avvocato/amp/

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/avvocatoAffari/professioneLegale/2017-03-07/professionisti-e-social-network-relazione-o-informazione-come-utilizzarli-meglio-133739.php?preview=true

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