Home / News giuridiche / Marketing Legale / Social media e privacy: tutto quello che un professionista legale deve sapere

Social media e privacy: tutto quello che un professionista legale deve sapere

Sei un professionista legale e ti piace utilizzare Facebook, LinkedIn o altri social per farti conoscere ed entrare maggiormente in contatto con il tuo target? Certamente l’argomento della privacy è un aspetto a cui devi prestare grande attenzione, oggi come non mai.

1. Protezione dei dati
Come sottolineato anche da parte del Garante della Privacy, il fatto di trovarsi sul Web non deve far pensare di essere in un luogo privo di regole, dove tutto è lecito e possibile. Al contrario, anche il Web è soggetto a tutele quali il diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali, oppure il diritto all’oblio e, come controparte, il diritto di cronaca. Proprio come avviene normalmente nel mondo reale.
Quando dunque utilizziamo i social per sfruttare un certo tipo di informazioni degli utenti, per esempio quelle utili alla profilazione del pubblico di nostro interesse, dobbiamo considerare la necessità di avvisare gli utenti stessi sui modi in cui intendiamo usare questi dati, così come sulle finalità di tale trattamento. L’utente, inoltre, deve avere la possibilità di verificare che le informazioni personali fornite siano utilizzate in modo corretto, ed eventualmente deve poter revocare il proprio consenso.

2. Diritto all’oblio e diritto di cronaca
Chi inserisce su Internet, in particolare sui social, dei dati personali ha infatti il diritto di cancellarli in futuro. Questo è un aspetto molto rilevante soprattutto nell’universo giovanile, laddove è molto facile che sui propri profili vengano inserite delle informazioni private, che possono in seguito causare imbarazzo e degenerare in situazioni di stalking o bullismo.
Perché certi dati possano essere conservati in rete devono in primo luogo essere veritieri. Secondariamente, essi vanno contestualizzati ed eventualmente aggiornati nel tempo; infine devono sussistere da un lato un reale interesse, dall’altro i valori di necessità e pertinenza dell’informazione, in modo che il diritto all’oblio (cioè il diritto dell’utente a essere dimenticato a fronte di informazioni non necessarie) possa essere bilanciato con quello di cronaca.

3. Cambridge Analytica e il GDPR
Il recente scandalo di Cambridge Analytica ha riproposto ai massimi livelli il tema della privacy sui social. La società fondata da Steve Bannon e Robert Mercer ha sfruttato per i propri fini le informazioni personali di decine di milioni di utenti Facebook, reperite di nascosto e senza autorizzazione, prima che la stessa piattaforma di Zuckerberg (dopo un lungo e ingiustificato silenzio) bandisse Cambridge Analytica.
Una vicenda che, tuttavia, è solo la punta dell’iceberg, per citare i termini usati dallo stesso Garante dell’Unione Europea. Ecco perché riveste grande importanza l’introduzione del nuovo GDPR, il General Data Protection Regulation, in vigore dal 25 maggio 2018: poiché è la risposta europea non tanto e non solo agli eventi di Cambridge Analytica, ma anche a tutte le problematiche legate al filone della privacy su Internet, la cui regolamentazione si è cercato di rendere più stringente.

La morale di tutto ciò, per i professionisti legali che utilizzano quotidianamente i social media, sta nella sempre maggiore necessità di essere attenti nel maneggiare i dati personali dei propri utenti, creando privacy policies precise e specifiche. Chi visita il nostro profilo e ci lascia informazioni sensibili deve sapere per filo e per segno le modalità con cui andremo a sfruttare queste ultime. Non si tratta solo dell’aspetto legislativo, ma è anche un servizio per mostrare all’utente la nostra trasparenza, la serietà e l’attenzione alle sue esigenze, fino ad arrivare addirittura, nel lungo periodo, a tramutarsi – perché no? – in una efficace forma di inbound marketing volta a trovare nuovi possibili clienti.

Alessandro Savino, AvvocatoFlash

 

Fonti
http://www.dirittierisposte.it/Schede/Tutela-della privacy/Diritti/la_privacy_nei_social_media_id1129494_art.aspx
https://www.google.it/amp/s/www.money.it/Privacy-social-network-informazioni-regole-consigli-Garante-della-privacy%3fpage=amp
https://tg24.sky.it/mondo/2018/03/20/scandalo-cambridge-analytica-facebook-ue.html

 

Circa Staff

Staff

Redazione

Leggi Anche

Social network e notizie: relazione complicata a causa delle fake news

La tendenza a ricercare notizie tramite i social network è in diminuzione.  Le cause, tra …

Lascia un commento