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Stalking su Facebook: quando l’amante si spinge oltre

L’amante rivela alla moglie il tradimento del marito.
Lui allora crea un falso profilo Facebook dal nome minaccioso di «Lapidiamo la rovina famiglie» dove posta foto, filmati, commenti riferibili all’ormai ex amante, la quale diviene bersaglio di un vero e proprio linciaggio mediatico da parte dell’uomo.
L’ansia è tale che la donna ricorre alla psicoterapia e a seguito di diagnosi medica le vengono prescritti farmaci mentre il timore dell’uomo la porta a cambiare lavoro, non frequentare più i luoghi di sempre, non uscire più sola.

Così le risultanze di Facebook e la documentazione medica unite alla parola credibile di lei e ai comportamenti di lui (solitamente consistenti in SMS ingiuriosi e/o minacciosi, telefonate continue, appostamenti, pedinamenti, danneggiamenti) tipicamente idonei a determinare in una persona comune un effetto destabilizzante con conseguente mutamento delle abitudini di vita, portando alla condanna per il reato di atti persecutori.

Secondo te è possibile commettere il reato di stalking attraverso Facebook?
Cosa ne pensi?


Via Giotto n.44, Porto San Giorgio (FM)
Tel: 0734 671554

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