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Unione Europea: nuove proposte per i visti turistici

Una recente proposta avanzata dalla Commissione Ue chiede di poter riformare la politica comune in tema di visti affinché, anche in termini di sicurezza e tecnologia, la procedura possa adattarsi alle novità in ambito di immigrazione. Si vuole sì agevolare turismo e commercio (solo il primo rappresenta il 10% del Pil dell’Unione), ma anche rafforzare la sicurezza dell’intero impianto per prevenire l’immigrazione irregolare.

Le procedure per l’ottenimento del visto saranno più veloci e flessibili: nella proposta si parla di un periodo variabile di 5-10 giorni per la decisione sulla domanda di visto. La documentazione potrà essere inviata fino a 6 mesi d’anticipo (invece di 3) dalla data prevista per il viaggio, e il tutto potrà essere compilato in via telematica.
Un ulteriore passo avanti sarà l’eventuale rilascio di visti multipli, i quali verranno rilasciati a persone “degne di fiducia” che viaggiano in Europa con una certa regolarità, per un periodo che può aumentare da 1 a 5 anni.
Per i viaggi più brevi, invece, gli Stati membri saranno autorizzati a rilasciare il visto direttamente alla frontiera (terrestri o marine che siano), con valenza per viaggi di massimo 7 giorni nel solo Stato di rilascio.
Il prezzo riservato ai diritti di visto aumenterà da 60 a 80 euro.

Un cambiamento notevole rispetto alla politica attuale. Ora, un visto per un viaggio di breve durata rilasciato da uno Stato in area Schengen consente al soggetto di poter viaggiare per un periodo di 90 giorni su 180 complessivi in tutti i 26 Stati membri.

 

Fonte: IlSole24Ore

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