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Uso scorretto dei social: il caso di Instagram

Per quanto Instagram non sia molto usato nel mondo dell’avvocatura, i recenti sviluppi dimostrano come un social media non usato correttamente possa danneggiare l’immagine e la reputazione di una persona.

Evoluzione di Instagram
Denominato “social delle immagini” per eccellenza, Instagram approda sul Web nel 2010 portando con sé un nuovo modo di fare comunicazione. Questo social media, difatti, nasce come piattaforma dedicata per gli amanti della fotografia, dove le parole passano in secondo piano. Inutile ricordare il successo riscosso tra gli internauti, tanto da aggiudicarsi tutt’oggi il primo posto rispetto agli altri social – come Pinterest o Snapchat – che prediligono prettamente le immagini.
La sua evoluzione e l’apprezzamento sempre più sfrenato da parte degli instagramers, coloro che fanno parte attivamente della community di Instagram, hanno fatto sì che venisse usato non solo nei racconti di vita quotidiana, ma anche come mero strumento di marketing. Man mano che Instagram iniziava a crescere, ospitando anche brand e influencer con lo scopo di promuovere i loro prodotti e servizi, si presentarono i primi problemi.
Oggi, essere influencer sui social media è diventata­ una delle professioni più ambite. Regali, prodotti inediti da provare gratuitamente, viaggi e hotel pagati. A chi non farebbe gola?
Pertanto, molte sono state le persone che, desiderose di raggiungere una certa visibilità, si sono affidate a programmi non troppo etici. L’ossessione di diventare popolare su un social come Instagram ha fatto sì che molti instagramers si affidassero a freddi bot per aumentare vertiginosamente i loro numeri, nella speranza di essere contattati da brand più o meno famosi.

Instagram e la lotta contro i bot
Sembra che le persone si siano dimenticate che il rapporto umano è importante, anche nel mondo virtuale. Difatti – come gli stessi creatori di Instagram hanno dichiarato – molti sono i nomi noti che si sono affidati a bot per aumentare follower, like e commenti. Una cosa che Instagram non sembra più disposto ad accettare.
Di recente infatti, è stato creato un tool di machine learning che, tramite l’aiuto di algoritmi di intelligenza artificiale, riuscirà a scovare quei profili che hanno deciso di aumentare i propri numeri affidandosi a dei bot. Agli instagamers che si sono affidati a queste pratiche poco etiche, verrà mandato un messaggio dove li si avviserà che l’accesso a queste app è stato rimosso e che dovranno cambiare la password del loro profilo Instagram. Dunque, nei prossimi giorni, potremmo assistere a molti influencer che perderanno un gran numero di follower.
Non è un mistero che negli anni precedenti erano molti i servizi che promettevano di aumentare la visibilità dei profili, ma il più usato è stato sicuramente Instagress,che si è visto costretto a sospendere il suo servizio e a rimborsare tutti coloro che si erano affidati alle sue prestazioni. Questo, infatti, era il più usato poiché all’utente bastava solo selezionare gli hashtag con gli argomenti da seguire e Instagress si sarebbe occupato del resto.
Questi bot, per lo più originari dell’Est Europa, si servivano dei server solo per un motivo: far crescere il profilo di un utente, ma non è tutto. Molti di questi, all’insaputa dell’utente stesso, si sarebbero impossessati dei suoi dati personali senza richieste di autorizzazione.

Fake engagement: quali sono i rischi?
In un mondo dove il Web ha abbattuto i confini fisici, permettendo alle notizie di circolare liberamente in rete, si presentano anche degli aspetti negativi. La conoscenza senza confine è difatti un’arma a doppio taglio, poiché qualsiasi notizia, favorevole o meno che sia, rimarrà permanentemente nel mondo online. Questo significa che, anche a distanza di anni, si possono recuperare notizie che non hanno giovato all’immagine di una persona. Pertanto, in questo caso, una volta rivelati i nomi degli influencer che si sono affidai ai bot per aumentare la loro visibilità, ne verrà minata la credibilità.
Dunque, senza soffermarci troppo su questa pratica poco deontologica, è bene far trasparire come dall’utilizzo di questi servizi derivi un duplice danneggiamento: sia dei brand che hanno scelto come influencer coloro che si sono affidati a questi, sia degli influencer stessi che, come detto pocanzi, danneggiano la loro immagine e la loro reputazione.
Per quanto riguarda i brand, oltre al danno economico del mancato ritorno dei loro investimenti, si troveranno ad aver fidelizzato un pubblico non voluto, inesistente e non veritiero.
I bot, infatti, per poter mantenere la promessa di far crescere il profilo attraverso follower, like e commenti, usano profili di utenti falsi o inattivi.

Tutto ciò ci mostra come usare i social media in modo scorretto possa, la maggior parte delle volte, non giovare all’immagine e alla reputazione di una persona. Invece di spendere centinaia di euro in bot come Instagress che si è visto costretto a chiudere i battenti a causa delle sue pratiche poco lecite, è sempre meglio affidarsi alla promozione del profilo. Le promozioni (o sponsorizzazioni) sono differenti in ogni social media, ma sono senza dubbio più veritiere. Per prima cosa un contenuto sponsorizzato viene sempre segnalato, in modo che un utente capisca perché sta vedendo quel post. In secondo luogo, essendo un’opzione interna al social media di riferimento, l’utente che si affiderà a questo sarà guidato nella scelta delle varie promozioni proposte così da raggiungere l’obiettivo prefissato.
Certo, crescere in questo modo sarà sicuramente più difficile e i risultati si vedranno solo dopo qualche tempo, ma almeno avrai la possibilità di interagire con persone a cui realmente interessa il tuo prodotto o servizio, scansando la parte di pubblico che non vuoi considerare e bypassando i falsi profili che non apportano nessun valore.
Ricorda: una volta macchiata la reputazione, è veramente difficile riconquistare la fiducia delle persone. A te la scelta.

Arianna Patelli  AvvocatoFlash

 

Fonti
https://webmarketingmanager.net/social-media-marketing-classifica-mondiale-utenti-social-media-ed-apps-dati-giugno-2018/
https://tecnologia.libero.it/instagram-cancella-falsi-follower-con-lintelligenza-artificiale-23987
https://tecnologia.libero.it/come-scoprire-falsi-influencer-su-instagram-19847

 

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